Il gioco della Tanatofobia

Le regole sono semplici, se “il fatto” si verifica puoi vincere circa 3o volte la puntata, altrimenti la puntata la vince il banco. Il valore della tua fiches dipende da: età, stato di salute, l’essere fumatore, il tipo di lavoro e il tempo si intende far durare la partita.

Immaginiamo quindi di avere 1.000€, se hai 30 anni e scommetti sull’accadimento fissato in questione perdi tutto, altrimenti potresti vincere 30.000€.

Insomma tutto è pronto, giochi o ne stai fuori?

Questo è quanto accade nelle Temporanee Caso Morte, c.d. TCM. Una polizza di rischio puro, in cui la compagnia assicurativa si impegna a corrispondere un capitale ai beneficiari del contratto, solo qualora si verifichi il decesso dell’assicurato nel periodo di copertura pattuito in polizza.

Solitamente le TCM vengono contratte per un periodo tra i 5 ed i 30 anni, il premio viene versato per tutta la durata del contratto, solitamente annualmente, e dipende da percentuali di rischio relative ad età, stato di salute, condizione di fumatore o non fumatore, tipo di lavoro svolto.

Ma perché è importante prendere in considerazione questo tipo di strumento?

Soprattutto nel momento di un accensione di un mutuo o un finanziamento, l’esposizione debitoria potrebbe mettere a rischio il tenore di vita della famiglia. I capitali corrisposti dalla compagnia dell’assicurazione non rientrano nell’asse ereditario e possono essere goduti anche in caso di rinuncia all’eredità (al massimo solo i premi versati possono essere oggetto di rivalsa tra gli eredi). Il 19% del premio annuale può essere detratto, fino a un massimo di 530€.

Ogni compagnia ha però delle caratteristiche interne, oltre a quelle generiche. Risulta quindi importante leggere approfonditamente le informative per capirne la carenza (solitamente 180 giorni se non si fa la visita medica) e i casi di esclusioni previste.

Ma facciamo qualche esempio pratico:

  • Sergio, 45 anni, ha contratto un mutuo per comprare una casa. E’ l’unico portatore di reddito in famiglia. Vuole avere la tranquillità che qualora dovesse accadergli qualcosa, la famiglia sarà in grado di poter affrontare la spesa del mutuo. Stipula quindi una TCM per la durata residua ed il valore del mutuo.
  • Valeria, vuole essere sicura che suo figlio Marco, oggi 10 anni, qualora lei dovesse venire a mancare, sarà in grado di avere a disposizione una somma che gli permetta di poter fare l’università all’estero. Stipulerà una polizza TCM a 15 anni, in combinazione con un accantonamento nel caso di sopravvivenza.
  • Alberto e Francesca, conviventi, hanno comprato una casa a metà. Se dovesse accadere qualcosa a uno dei due, oltre al dispiacere, si creerebbe una situazione particolarmente antipatica: la rata del mutuo potrebbe essergli accollata per intero e la metà dell’immobile andrebbe in successione tra gli eredi legittimi del de cuius. A questo punto, gli eredi potrebbero chiedere al superstite di comprare la parte caduta in successione. Ecco quindi che una TCM ad entrambi per la metà del valore dell’immobile potrebbe essere una soluzione, certamente in combinazione con altre soluzioni, coerenti con la composizione familiare di entrambi.

Riassumiamo brevemente caratteristiche e vantaggi generali:

  • E’ su misura, potendo scegliere importo e durata;
  • E’ semplice e con una spesa contenuta;
  • E’ esente dalle imposte di successione;
  • Il premio versato è detraibile per il 19% (con tetto massimo cumulativo).

Insomma gli utilizzi sono davvero tanti ed anche i vantaggi, quindi è bene prenderle in considerazione anche se per natura tendiamo a essere un po’ Tanatofobici!

A presto,