Categoria: patrimonio

La procrastinazione della Vecchiaia

Nell’esercizio della mia professione di Consulente Finanziario/Patrimoniale, il mio compito é quello di guidare i clienti lungo un percorso diretto alle mete stabilite. Primaria importanza assume la PROTEZIONE del PATRIMONIO delle persone, la CRESCITA dello stesso e la sua TRASMISSIONE, sia esso liquido o illiquido, materiale o immateriale.

In uno dei miei incontri di lavoro, ho conosciuto Alberto. Cinquantacinquenne, dipendente a tempo indeterminato e padre di due ragazzi.

Abbiamo parlato un po’ del più e del meno, dei suoi progetti, dei suoi sogni, della voglia di godersi la pensione ormai vicina…

Tra i vari punti, durante la consulenza, ci siamo focalizzati su questo punto: godersi la pensione!

Così, gli ho proposto un’analisi della posizione previdenziale, accedendo direttamente al cassetto Fiscale Inps per verificare i vari versamenti effettuati durante la vita lavorativa.

Ecco cosa ne é venuto fuori:

  • Pensione di vecchiaia prevista per l’anno 2034 (sono ben 13 anni, non così tanto vicina);
  • In base al versato fino ad oggi e presupponendo che le retribuzioni rimangano invariate, la percentuale di copertura della pensione statale sarà del 38% circa. Questo vuol dire, molto semplicisticamente, che se lo stipendio é 1.000€/mese lordo, alla pensione percepirà dallo Stato circa 380€ lordi. Della tassazione parleremo più avanti.

Quindi, ricapitolando:

  • Alberto è convinto di andare in pensione entro pochi anni, ma scopre che ne mancano 13;
  • Alberto vuole godersi la pensione, ma anche qui, scopre che la rendita dello Stato sarà probabilmente al 38%, e dovrà provvedere lui stesso alla copertura del 62% rimanente. Se teniamo per buona la spiegazione semplicistica (senza tenere conto di Inflazione, capitalizzazione, tassazioni e tutta una serie di altre cose) e facciamo vivere Alberto fino a 95 anni: 620€*12 mesi sono 7.440€ all’anno, che moltiplicati per 28 anni sono circa 208.500€ da avere da parte… (OMG!)

Sulla base di queste considerazioni, qui lo chiedo al lettore, Alberto, potrà effettivamente godersi la pensione e in un tempo ragionevolmente breve o sarà necessario stabilire una strategia e programmare le prossime mosse per avvicinarci sempre di più all’obiettivo?

Beh, di soluzioni ce ne sono più d’una, ma dal sondaggio messo sulla pagina LinkedIn, pare che sia un tema non di particolare interesse e quindi…

Se invece, lettore, volessi approfondire beh, commenta, mandami una mail o scrivimi su LinkedIn o segui questo blog…

Quello che posso dire è che Alberto ora ha una strategia e un piano d’azione.

Il mio suggerimento? Sii anche meglio di Alberto e pianifica per tempo!! Sì, mi rivolgo anche a te, donna o uomo tra i 35 e i 50 anni!!

A presto,